lunedì 29 agosto 2016

Una nuova sezione


Voglio arricchire il mio blog con libri per bambini e ragazzi, avendo ricevuto contributi su libri che sono fuori dalla cerchia di quelli che leggo: mi auguro che possiate apprezzare questa implementazione.

domenica 14 agosto 2016

Marco Malvaldi - Il telefono senza fili


Ho apprezzato Malvaldi fin dal primo libro della serie del “Bar Lume”, con i quattro tremendi vecchietti, la bella barista Tiziana e il mancato matematico nonché gestore del bar e fine risolutore di episodi di cronaca nera locali. L'uso del vernacolo toscano rende più divertenti le vicende: questo è stato valido per i primi romanzi della serie. Purtroppo ne “Il telefono senza fili” l'autore, pur rimanendo sempre brillante nel descrivere gli intrecci tra i personaggi, perde un po' di originalità. ….Diciamo che ho letto anche questo episodio perché ormai l'avevo iniziato ed è breve, altrimenti chissà...

giovedì 28 luglio 2016

Andrea Camilleri - L'altro capo del filo


Ennesima avventura per il Commissario Montalbano. Fa da sottofondo alla storia la tratta dei migranti: anche Vigata è oggetto di sbarco delle navi che recuperano in mare aperto migranti dalle barcarole che tentano la traversata del Mediterraneo. In una sera di sbarchi accade un efferato omicidio: Elena, una sarta del paese, viene uccisa con diversi colpi di forbice. Chi c'è dietro? Chi poteva voler male alla signora?
Nonostante sia il centesimo romanzo di Camilleri, questo è il suo primo libro che leggo ed in particolare il primo della serie sul Commissario Montalbano, pur conoscendo bene il personaggio televisivo (...e il volto di Zingaretti ben si adatta a quello del Commissario....). Sono però rimasto spiazzato dal fatto che sia scritto in dialetto, e questo non lo rende di semplice lettura, specialmente all'inizio, anche se immagino si tratti di un dialetto un po'annacquato. Perché scrivere in dialetto? Per rendere meglio le caratteristiche peculiari del personaggio, della terra e delle persone che lo vivono? Per dimostrare che anche il dialetto è una lingua viva e degna di essere utilizzata in letteratura? Mi piacerebbe poterlo chiedere direttamente a Camilleri.