lunedì 16 aprile 2018

Donato Carrisi – La ragazza nella Nebbia

(Longanesi - Ed. 2015)

Tutto parte da un incidente stradale dove rimane coinvolto l'ispettore Vogel, titolare delle indagini ormai concluse su un caso di scomparsa di una ragazzina, Anna Lou. Vogel è un ispettore che è stato chiamato appositamente per risolvere il caso; è un uomo che conosce bene i mass media e sa come sfruttarli a proprio favore, sia per il proprio lavoro che per il proprio prestigio personale. Con una serie di flashback, Carrisi ci porta indietro nel tempo, ripercorrendo proprio quest'ultimo caso, che doveva rappresentare la riabilitazione di Vogel di fronte all'opinione pubblica (già una volta Vogel si è sbagliato mandando in carcere un innocente o almeno senza prove sufficienti ad incastrarlo), ma che ne dichiara invece la disfatta.
Il giallo è ambientato in un paese di montagna, Avechot, abitato da una comunità chiusa, che ha conosciuto un breve periodo di prosperità a seguito dell'apertura di una miniera, ma che poi, una volta esaurita, si è inesorabilmente spopolato.
Carrisi è bravo a disseminare indizi che sono fuorvianti e che niente hanno a che vedere con il caso, e la soluzione finale è del tutto inattesa, da lasciare spiazzati come un buon giallo deve essere.
Dal libro è stato tratto un film con protagonisti Toni Servillo nei panni dell'ispettore Vogel, Alessio Boni nel ruolo del professor Martini e Jean Reno nei panni del Dottor Flores, che raccoglie la testimonianza ed i flashback di Vogel.

lunedì 26 marzo 2018

La Pina - I Love Tokyo


Originale guida turistica di Tokyo fatta da “La Pina”, “quella” di Radio DeeJay, e da suo marito. Una guida inedita, redatta da un'amante del Giappone, che accompagna il lettore fuori dalle rotte più turistiche e commerciali della città. Da come descrive Tokyo, La Pina sembra ormai una giapponese a tutti gli effetti, e a seconda del carattere del visitatore (il lettore ha la possibilità di scoprirlo con un test iniziale) gli viene indicato il quartiere più adatto, facendolo quasi vivere in mezzo ai giapponesi. Nel libro sono contenute anche le testimonianze degli amici de La Pina, come Nicola Savino, sincere testimonianze di affetto e apprezzamento a favore di questa amica e alternativa guida turistica. Altra caratteristica del libro sono gli inserti multimediali che, grazie ai Qrcode, arricchiscono i capitoli con filmati di alcuni luoghi descritti, vedi il parco di divertimenti della Sanrio, i creatori di Hello Kitty, il palazzo della Yamaha, un palazzo di strumenti musicali, oppure la prova del casco rilassante presso un centro commerciale. Sempre con i Qrcode è possibile ascoltare le musiche composte da Emiliano Pepe, che fanno da colonna sonora a questo libro.


Per chi ama la cultura del Sol Levante è un libro assolutamente da acquistare, specialmente per i contenuti multimediali che offrono un valore aggiunto. Magari non sarà una guida titolata, ma è sicuramente originale.

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mercoledì 14 febbraio 2018

Giorgio Faletti – L'ultimo giorno di sole


(Baldini & Castoldi, ed. 2017)

Questo libro è stato pubblicato postumo, essendo Faletti scomparso nel 2014, e da esso è nato anche uno spettacolo teatrale, per il quale la storia era stata originariamente concepita.
Il libro narra di una imminente fine del mondo, dapprima prevista da un astronomo, che però non viene preso in considerazione, e poi, a seguito di alcuni eventi naturali, dimostratasi reale. La fine avverrà perché l'energia del sole investirà un lato della terra e tutti coloro che possono, animali compresi, cercano con ogni mezzo di mettersi in salvo spostandosi sul lato opposto. In una città oramai abbandonata, e proprio laddove è previsto l'effetto più devastante, Linda, la protagonista, ripercorre le vie della città e dei ricordi, che partono dal concepimento e arrivano fino all'ultimo giorno di sole.
Libro intimistico di riflessioni, che non cede mai alla rabbia per questo ”ultimo giorno di sole” trascorso non a cercare una vana (?) salvezza ma a rimanere e ripercorrere luoghi che hanno visto correre le vicende di persone e soprattutto dei propri ricordi. Ogni capitolo termina con dei versi di una canzone che ha come tema quanto narrato nel capitolo stesso, canzoni che possono essere ascoltate collegandosi ai siti indicati.
Nel testo mi immagino un Giorgio Faletti prossimo al suo “ultimo giorno di sole”, al quale non può sfuggire ma che, anziché farsi prendere dalla disperazione, dalla rabbia, dall'invidia per chi ha ulteriori giorni, dedica invece alla scrittura di questo bel libro.

Frase sottolineata
Ci sono occasioni in cui le parole sono l'oro degli sciocchi: per quante te ne vengano in mente non possono avere il valore del silenzio.

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lunedì 5 febbraio 2018

Daniel Pennac - Kamo


(Einaudi Scuola, ed. 1996, trad. Paola Novarese)

Libro composto da tre racconti: “L'Agenzia Babele”, “L'evasione di Kamo” e “Io e Kamo”. Il protagonista, manco a dirlo, è Kamo , un ragazzo orfano di padre, con una madre eccentrica, Tatiana, ed un amico, che è poi l'io narrante dei racconti. Nel primo racconto la madre di Kamo, con un abile stratagemma, riesce a far imparare al proprio figlio l'inglese in soli 3 mesi;. Nel secondo racconto, durante un'assenza della mamma, Kamo è ospitato a casa dell'amico e una sera ha un terribile incidente in bicicletta, che lo porta a lottare tra la vita e la morte. La dinamica dell'incidente presenta delle sconcertanti analogie con un incidente accaduto ad un suo bisnonno, anche lui di nome Kamo. Infine nel terzo racconto i nostri due protagonisti sono alle prese con il professore di francese che assegna ogni settimana un tema, ma questa volta il titolo sembra letteralmente impossibile, tanto da “trasformare” sia gli alunni che le famiglie e persino il professore.
Pennac scrive storie che possono essere sia da ragazzi che da adulti e anche io ricordo di avere conosciuto un “Kamo” nelle scuole frequentate: ho vissuto la solidarietà tra studenti, il rapporto genitore-figlio e mi è capitato da adolescente di pensare a come potrebbe essere la vita da adulti. Pennac, insomma, è riuscito a farmi tornare alla mente tanti aneddoti legati alla mia vita di studente.

Frasi sottolineate:
I litigi sono come gli inverni, ognuno rimane chiuso nella propria casa, in solitudine. Fu un lungo inverno.

Le cose non avvengono mai senza che ci si domandi il perché. Gli avvenimenti urlano. Esigono una spiegazione. Voglio un colpevole.