Ed. Solferino
Un
libro che offre uno spaccato della scuola partendo dalle
testimonianze dirette di professori e studenti. La politica
ha e ha avuto un ruolo fondamentale in questo spaccato scolastico.
Un
ritratto amaro del sistema scolastico che se risulta delegittimato
deve ringraziare proprio la politica.
Frasi
sottolineate
Se
già hai i soldi, perché studiare? E a giudicare dagli stipendi dei
prof, studiare è il modo più sicuro per averli mai, i soldi.
Leggete
perché è la migliore forma di rivolta che avete.
… il
lavoro dell’insegnante è cambiare il futuro. O meglio, ampliare le
opportunità di futuro possibile.
In
realtà la scuola deve (anche) preparare le persone ad affrontare in
futuro mestieri diversi. Il mondo cambia di continuo, e agli studenti
vanno fornite le armi per inseguire (o meglio, anticipare) una realtà
in continua evoluzione.
<<Il
compagno che consideri “sfigato” non è inferiore, perché tu non
sei superiore. Sei normale, sei uno come tanti. Quindi anche tu puoi
fallire, rialzarti, aiutare adesso ed essere aiutato. Rilassati.>>
<<Sono
la cosa più importante perché attestano
che avete
combattuto>>
… <<Che
ci avete provato.
Ti rendono
diverso da chi non si è messo in gioco.
Stavolta è
andata male? La prossima andrà bene.
Le premesse ci
sono, perché avete deciso di combattere, e non vi siete tirati
fuori.>>
… ci
sono persone che non studiano e che vanno bene a scuola, o che
studiano poco e prendono bei voti.
Immagino loro si
sentono dei furbi.
Ma tu non studi
e vai male… Non mi sembri tanto furbo, mi sembra solo uno che sarà
bocciato.
… L’anno
prossimo se non fai
il miracolo di
riprendere il controllo dei tuoi studi, sei ancora qui a far ridere
compagni come questi, solo
più giovani di
te.
La
scuola in fondo è una presunzione di potenzialità; poi la vita,
professionale e non, è un mistero per tutti, per noi come per loro.
… il
valore della scuola è il qui e ora, ma sulla preparazione che
acquisiscono qui e ora si gioca il domani -
non solo il
loro.