sabato 12 agosto 2023

Myla e Jon Kabat-Zinn – Il genitore consapevole – trad. Isabella Bolech e Rita Giaccari (Corbaccio)

 

Jon Kabat-Zinn è un famoso medico e autore, conosciuto soprattutto per il suo lavoro sulla mindfulness e la riduzione dello stress basata sulla consapevolezza. E’ proprio su questo cardine che è stato scritto il libro, che è una guida pratica per genitori che vogliono coltivare la consapevolezza nella loro vita familiare.

I Kabat-Zinn definiscono la consapevolezza come "l'attenzione al momento presente, senza giudizio". Sostengono che la consapevolezza può aiutare i genitori a essere più presenti con i loro figli, a gestire lo stress e a costruire relazioni più forti. Essere genitori è una sfida e spesso i punti di riferimento dei genitori sono i modelli che li hanno educati e che hanno funzionato con loro, ma che non possono essere replicati o essere d’aiuto oggi, essendo le dinamiche familiari cambiate nel tempo. Essi dovrebbero quindi porsi come obiettivo quello di influenzare profondamente sulla crescita del cuore, dell'anima e della coscienza dei propri figli.

Il libro offre una serie di spunti interessanti, ad esempio incoraggia i genitori a mettersi nei panni dei propri figli e ad intuire come essi vedono il mondo e percepiscono le azioni e le parole dei genitori stessi. Un altro aspetto importante è l'accettazione e l'amore incondizionato verso i propri figli per ciò che sono, piuttosto che per ciò che i genitori vorrebbero che fossero. Questo aiuta i genitori a riconsiderare le loro aspettative e a comprendere il valore unico di ogni bambino, consentendo loro di aiutarli a sviluppare il proprio sé autentico. Tra le varie riflessioni c’è anche quella inerente i limiti da porre ai figli: spesso ci domandiamo se dobbiamo essere permissivi o rigidi. Ovviamente entrambi gli approcci possono non essere corretti, perché è difficile a prescindere sapere quali limiti sono utili per quel tipo di situazione o per quel tipo di figlio. Una possibile chiave di volta può essere quella di trattare sempre i figli con rispetto e così anche i limiti possono diventare occasione di chiarimento e non di barriere.

 https://soundcloud.com/templehaze/sets/dreams?utm_source=clipboard&utm_medium=text&utm_campaign=social_sharing

 

Frasi sottolineate

Certe situazioni familiari possono scatenare da parte nostra reazioni che hanno molto più a che vedere con noi che non con i nostri figli.

...esercitarsi a considerare perfetti i propri figli per come sono e non per quello che vorremmo che fossero e, quindi, riconsiderare le nostre aspettative su di loro.

Rispettando la sovranità dei nostri figli, rendiamo loro possibili due cose: mostrarsi nel loro «vero aspetto» e trovare la loro strada.


 

 

sabato 5 agosto 2023

Valentina Borella - Avrei voluto lo zucchero filato - Casa editrice Kimerik

L'autrice di questo libro è una pedagogista clinica e la madre di un ragazzo che viene da lei descritto come "diverso", preferendo questa definizione a quella di "speciale" poiché ognuno di noi è unico e diverso dagli altri.

Attraverso un messaggio lieve come un sorriso, questo libro trasmette un profondo messaggio umano sull'amore incondizionato di una madre per il proprio figlio, una forza capace di spingerla oltre i propri limiti. L'opera offre un intenso ritratto dell'amore materno e della trasformazione della vita in un solo istante, invitando a riflettere sulla resilienza e la capacità di adattarsi ai cambiamenti.

Questo libro contiene un’intima raccolta di pensieri e va gustato con calma, come un buon vino da meditazione, poiché ogni pensiero ed emozione scritta suscitano molte altre riflessioni.

Frasi sottolineate

A noi che abbracciamo i libri. Che li portiamo a spasso di giorno, e sotto le coperte di notte.

Sono diventata intollerante e quasi allergica al termine intollerante e quasi allergica al termine speciale. Sento che non ci appartiene, mi irrita proprio, me lo sarò sentita dire centinaia di volte. Non lo sopporto. Siamo tutti diversi, santo cielo, com’è possibile che non ce ne siano ancora accorti? Quando ci definiscono così vorrei urlare, ma per educazione sorrido, mi hanno detto che devo fare così.

Si dice tra di noi, sognatori di zucchero filato, che il momento in cui senti per la prima volta la parola diagnosi è una fucilata in pieno petto che ti butta il tappeto.

https://youtu.be/Fe_j1beSJqQ

Avrei voluto lo zucchero filato - Valentina Borella - copertina