domenica 6 ottobre 2024

Jo Nesbo – La casa delle tenebre (trad. Eva Kampmann ed. Einaudi Stile Libero BIG)

Il romanzo racconta la storia di Richard, un ragazzo con un passato complicato e pieno di ferite mai rimarginate. Dopo la morte dei genitori, viene affidato agli zii che vivono in un piccolo paese, lontano anni luce dalla grande città in cui era cresciuto. Il trasferimento segna un cambiamento radicale nella sua vita, un salto che lo isola ancor più dal mondo. Richard, già segnato dal dolore, fatica a integrarsi nella nuova scuola. È diverso, e questo lo rende bersaglio di sguardi e pregiudizi. Le difficoltà caratteriali, poi, lo collocano ai margini fin dal primo giorno.

Le cose sembrano andare avanti in modo piatto e prevedibile, fino a quando un episodio sconvolgente rompe la superficie tranquilla della vita di provincia. Durante uno scherzo telefonico, uno dei suoi pochi amici viene letteralmente inghiottito dalla cornetta di un telefono pubblico. Da quel momento, la realtà si incrina. Quello che sembrava un incubo da cui svegliarsi si trasforma in una spirale di orrore, che non coinvolge solo Richard, ma l’intera cittadina. Ombre che si allungano, segreti che emergono. E Richard, il ragazzo difficile, si ritrova a fronteggiare qualcosa di molto più oscuro dei suoi demoni interiori.

La copertina del libro riporta una scritta chiara: “Il primo horror di Jo Nesbø”. Ed è proprio così. Non si tratta del solito romanzo con cui i lettori sono abituati a misurarsi, quelli in cui si muove Harry Hole. Qui l’atmosfera cambia, si fa densa e soffocante, le tinte diventano cupe, grigie, un racconto gotico intriso di inquietudine. Eppure, nonostante il genere sia diverso, lo stile di Nesbø resta inconfondibile. Ogni pagina mantiene il lettore incollato, con la tensione che si accumula fino all'ultimo respiro, e la trama che gioca abilmente sul confine tra sogno e realtà. Fino alla fine, non si è mai certi di quale verità si nasconda nell'ombra.

Nesbø, anche in questo contesto diverso, conferma il suo talento: ti trascina dentro un mondo fatto di paura e mistero, e non ti lascia fino all’ultima parola.

 

La casa delle tenebre - Jo Nesbø - copertina

domenica 22 settembre 2024

Charles Duhigg – La dittatura delle abitudini (trad. Marco Sartori, ed. Corbaccio)

 

La tesi centrale del libro è chiara: le abitudini, lungi dall’essere immutabili, possono essere modificate. Il cambiamento, tuttavia, non richiede un intervento drastico, né una completa rottura con ciò che conosciamo. Il segreto sta nel mantenere inalterati il segnale e la gratificazione, concentrandosi solo sulla routine. È questa parte centrale dell’abitudine, il suo cuore pulsante, che può essere sostituita per ottenere una trasformazione reale e duratura.

L’autore utilizza un esempio quotidiano, concreto e riconoscibile: una persona che desidera perdere peso. Il problema non è tanto il desiderio di mangiare, quanto piuttosto la routine associata al gesto dello spuntino. La fame, spesso, è solo una copertura per bisogni più profondi: la noia, lo stress, la solitudine. Modificare la routine – per esempio sostituendo lo spuntino con una passeggiata o una telefonata – permette di mantenere intatta la gratificazione, intervenendo sulla vera causa dell’abitudine indesiderata.

Un aspetto particolarmente interessante è l’importanza attribuita al contesto sociale. Cambiare da soli è possibile, ma la forza di un gruppo è in grado di moltiplicare le probabilità di successo. Il gruppo, infatti, offre un sostegno psicologico e pratico, e rende più tangibile l’impegno verso il cambiamento. Crederci, come suggerisce l’autore, è fondamentale, e la fiducia nasce dall’esperienza condivisa.

Non esiste, però, una formula universale per cambiare le abitudini. Ogni persona, ogni comportamento è unico, e le soluzioni devono essere adattate alla specificità di ciascun caso. Tuttavia, ciò che rimane costante è lo schema che regge ogni abitudine: segnale, routine, gratificazione. E su questo schema, l’autore costruisce un approccio efficace per trasformare la propria vita.

In sintesi, il libro offre una riflessione profonda e pratica su come cambiare le abitudini, invitandoci a guardare al nostro comportamento con occhio critico e a intervenire in modo strategico, non soltanto individuale, ma anche collettivo.

 

La dittatura delle abitudini. Come si formano, quanto ci condizionano, come cambiarle - Charles Duhigg,Marco Silvio Sartori - ebook

domenica 25 agosto 2024

Mikael Niemi - Cucinare un orso (trad. A. Albertari, A. Scali, ed. Iperborea)

 Cucinare un orso, di Mikael Niemi, è un romanzo che si muove con disinvoltura tra le pieghe della Storia, mescolando sapientemente il thriller alla riflessione filosofica. Ambientato nella Svezia del XIX secolo, il libro ci catapulta in unepoca in cui il confine tra fede e superstizione è labile, e la conoscenza scientifica inizia a fare breccia nelle menti più illuminate.

 

Al centro della narrazione troviamo due personaggi complessi e affascinanti: Jussi, un giovane lappone segnato dallemarginazione sociale, e il pastore Lars Levi Laestadius, figura storica realmente esistita, noto per essere stato un predicatore carismatico e riformatore. Laestadius, tuttavia, non è solo un uomo di chiesa: è anche un investigatore acuto, quasi un antesignano del moderno detective, che ricorda in modo inequivocabile il Guglielmo da Baskerville de Il nome della rosa” di Umberto Eco. Con un approccio quasi scientifico, Laestadius affronta loscurità dei delitti con la luce della ragione, cercando di portare chiarezza in un mondo dominato dallignoranza.

 

Il romanzo si apre con il ritrovamento del corpo senza vita di una giovane donna, un evento che segna linizio di una serie di misteri e delitti. Laestadius, accompagnato da Jussi, intraprende unindagine che li conduce attraverso i boschi e le paludi del Norrland, un paesaggio descritto con una tale precisione che diventa esso stesso un personaggio, ora seducente, ora minaccioso.

 

Jussi, con la sua origine sami, diventa simbolo dellaltro, del diverso, di colui che la società è pronta a sacrificare quando il timore e la necessità di trovare un colpevole prevalgono sulla giustizia. Al contrario, Laestadius è lemblema di unepoca di transizione, in cui la fede non è in contraddizione con la scienza, ma anzi, si nutre di essa per combattere il buio della superstizione.

 

Ma Cucinare un orso” non è solo un giallo avvincente. È unopera che si interroga sulla natura dellessere umano, sul conflitto tra fede e ragione, e sul significato del progresso. Niemi costruisce un racconto che è al contempo unindagine e una meditazione, in cui ogni rivelazione porta con sé una nuova domanda, ogni scoperta è un passo avanti in un percorso di conoscenza che non ha mai fine.

 

Frasi sottolineate

Doveva essere bello avere una compagnia così. Possedere dei libri significava non sentirsi mai soli.

 

Nella vita reale il tempo procede sempre nella stessa direzione, ma in un libro le cose possono andare diversamente. È quasi inquietante. Nella libreria del pastore vedo file e file di copertine, una accanto all’altra, e tutte contengono tempi di tipo diverso. Il tempo che ci è voluto a scrivere il libro, il tempo in cui si svolge la storia, il tempo che ci vuole per leggerla. E mi manca la terra sotto i piedi quando mi rendo conto che in un misero pezzetto di scaffale è racchiuso più tempo di quanto possa contenerne una vita intera. Le esperienze descritte sono così varie che nessun individuo potrà mai comprenderle tutte dentro di sé, i pensieri così numerosi che nessuna mente riuscirà mai a formularli tutti nel corso di una sola esistenza, nemmeno se passassimo ogni singolo giorno della nostra vita a divorare libri.



domenica 11 agosto 2024

Jo Nesbo - Luna Rossa (trad. Maria Teresa Cattaneo e Stefania Forlani, ed. Einaudi, Stile Libero BIG)

Harry Hole è di nuovo precipitato nel baratro, stavolta negli Stati Uniti. Ma nonostante il buio che lo circonda, il suo senso di giustizia non si spegne mai. Lo spinge a intervenire per proteggere un'ex star del cinema, pur sapendo che ciò significa mettersi contro una pericolosa gang di malavitosi messicani. Nel frattempo, ad Oslo, viene ingaggiato come investigatore privato per scagionare un ricco uomo d'affari, sospettato di un duplice omicidio: due giovani donne brutalmente assassinate, e non saranno le uniche vittime. 

Rispetto agli altri romanzi, questo mi è parso un po' più fiacco, ma il carisma del personaggio compensa ampiamente ogni lacuna.

Frasi sottolineate

Quasi tutti fanno l’errore di iniziare con l’unica frase buona, e poi ne scrivono una così così con una rima incerta. Il trucco è mettere come prima frase quella mediocre, così nessuno la nota. Se parti con il verso più bello, ..., e poi per fare la rima scrivi la frase banale, ..., rovini tutto. Ma se inverti l’ordine, allora entrambe le frasi acquistano una naturale eleganza. È così che le sentiamo, perché crediamo che il poeta pensi nello stesso ordine in cui scrive. Non è tanto strano, noi esseri umani siamo convinti che gli eventi siano una conseguenza di quelli che li hanno preceduti, e non il contrario.

– C’è tempo per la domanda di un idiota? – chiese Øystein.
– Di solito sono le migliori, – rispose Løken. – Prego.


Luna rossa - Jo Nesbø - copertina

domenica 30 giugno 2024

Marco Montemagno - Lavorability. 10 abilità pratiche per affrontare i lavori del futuro (The Tech Alchemist)

 

Lavorability" è un termine ideato da Marco Montemagno, un imprenditore, scrittore e divulgatore italiano, per descrivere la capacità di adattarsi alle esigenze mutevoli del mercato del lavoro, specialmente in un'epoca in cui il digitale ha ormai pervaso ogni aspetto della nostra vita. Questo libro sulla produttività offre una guida su come sviluppare le competenze necessarie nel mondo del lavoro, da cui il titolo emblematico. Montemagno cita vari autori ed esempi pratici che dovrebbero aiutare il lettore a fare quel salto di qualità nel proprio ambito lavorativo, operando come un vero e proprio mental coach applicato alla produttività.

"Lavorability" non è un manuale che promette formule magiche per il successo, ma piuttosto una bussola pragmatica per orientarsi nel complesso panorama lavorativo contemporaneo. I consigli di Montemagno, frutto della sua esperienza diretta e delle sue osservazioni del mercato, si rivelano preziosi per chiunque desideri prepararsi al futuro del lavoro.

 

Frasi sottolineate

i fatti non cessano di esistere solo perché noi li ignoriamo”

L’ignoranza è madre della paura.” H. Melville

Lamentarsi non è una strategia.” Jeff Bezos

La quantità è un punto di partenza, la qualità è un punto d’arrivo; così come la qualità è un punto di vista, mentre la quantità è un punto fermo.

 

Lavorability. 10 abilità pratiche per affrontare i lavori del futuro - Marco Montemagno - copertina

domenica 16 giugno 2024

Stefano Pisani – Non Cielo dicono! Manuale complottista di medicina molto alternativa (ed. Sperling & Kupfer)

 

Un libro che mescola il genere del bignami medico con una pungente vena satirica. L'autore, con una scrittura tagliente e umoristica, ci introduce a malattie mai sentite prima, come le "vene vanitose".

Il libro si addentra in spiegazioni complottistiche, descrivendo come le case farmaceutiche ci nascondano le vere cure a favore dei loro profitti.

Ma al di là della satira, offre una riflessione seria e attuale sull'importanza di basare le proprie scelte sulla scienza, piuttosto che su teorie sensazionalistiche e prive di fondamento.

Tanto per essere chiari, il libro non è una guida medica, ma un testo umoristico che, con leggerezza e intelligenza, punta a far riflettere il lettore sulla necessità di discernere tra realtà e fantasia nel campo della salute. Una lettura divertente e illuminante.

 

Non cielo dicono! Manuale complottista di medicina molto alternativa - Stefano Pisani - copertina

domenica 9 giugno 2024

Stefania Andreoli – Papà, fatti sentire (BUR Parenting)

 

"Papà, fatti sentire" di Stefania Andreoli è un libro che esplora con profondità e sensibilità il ruolo del padre nella società contemporanea. L’autrice, attraverso un’analisi accurata delle esperienze e delle testimonianze di adolescenti e giovani adulti, dipinge un quadro significativo delle sfide e delle opportunità che i padri di oggi affrontano.

Uno degli aspetti più rilevanti del libro è la sua capacità di dare voce alle emozioni spesso inespresse dei padri. Andreoli mette in evidenza come la società tenda a confinare gli uomini in un ruolo stoico, poco incline all’espressione emotiva, impedendo la creazione di relazioni autentiche e profonde con i figli. I modelli a cui i padri di oggi si ispirano appartengono spesso a una generazione passata, risultando quindi non più aggiornati.

L’autrice propone un nuovo paradigma di paternità, fondato sull’ascolto empatico, sulla comunicazione aperta e sul coraggio di esprimere le proprie emozioni. Secondo Andreoli, questo approccio è cruciale per costruire un legame solido e duraturo con i figli, aiutandoli a crescere come individui sani e consapevoli.

"Papà, fatti sentire" è un libro prezioso non solo per i padri, ma anche per le madri e per i figli, offrendo spunti di riflessione e strumenti utili per migliorare la qualità delle relazioni familiari.

 

Frasi sottolineate

Il cambiamento è la sfida in assoluto più affascinante ma anche più difficile da affrontare per l’essere umano, soprattutto il cambiamento individuale, sul piano personale.

Ma la risposta di un buon educatore non è nemmeno «lo faccio per te», così colpevolizzante e ricattatoria. … La risposta migliore di un buon educatore è che una cosa la faccio o non la faccio, la concedo o non la concedo in base a quanto la tal cosa ti fa progredire nella vita. In base a quanto senso ha, nel tuo processo di trasformazione e cambiamento e divenire di te stesso.

… oggi i ragazzi non studiano perché studiare è silenzio, concentrazione, solitudine e fatica e loro semplicemente non sono programmati in tal senso.

 Lo dico alle mamme che sgridano i figli perché bagnano il pavimento giocando nella vasca da bagno, ai papà che riprendono quelli che si sbrodolano mangiando il gelato, ai genitori che nel primo quadrimestre già danno i figli per bocciati, alle famiglie che sono alle prese con dei figli scassatissimi: sorprendi prima di tutto te stesso, e poi tuo figlio. Sorridi. ... E ricordati che le piastrelle si asciugano, le magliette si lavano, dopo il primo c’è il secondo quadrimestre e se tuo figlio ha vent’anni può essere a brandelli finché vuoi, ma ha ancora tutta la vita per rimetterli insieme. “Educazione al rimedio”

Le previsioni sul futuro andrebbero chieste solo a chi ragionevolmente possa farne, e dunque a nessuno.

Papà, fatti sentire. Come liberare le proprie emozioni per diventare genitori migliori - Stefania Andreoli - copertina