mercoledì 13 febbraio 2019

Child Lee - La vittima designata

ed. Longanesi, Collana La Gaia Scienze, Trad. A. Tissoni


Cosa ci fa Jack Reacher, la mattina presto, in prossimità di un college? Cosa ci fa un pick-up della Toyota con due persone a bordo? Cosa ci fa un investigatore privato consumato dall'età e infine cosa ci fa una Lincoln nera? Una ordinaria mattinata si trasforma ben presto in un tentativo di rapimento, che Jack riesce a sventare ma a caro prezzo. Jack infatti durante il conflitto uccide l’investigatore, un ex-poliziotto, e questo lo trasforma da eroe a ricercato.
Chi ha letto le mie altre recensioni sul personaggio di Jack Reacher, sa che è sempre piacevolmente sopra le righe.


Frasi sottolineate
«Io invece sono contento. Se una cosa ti sembra giusta, falla.»
«È la tua filosofia?»
Distolsi lo sguardo.
«È la voce dell'esperienza», risposi. «Una volta dissi di no quando volevo dire di sì e non ho fatto che rimpiangere quella scelta.»

La vittima designata - Lee Child - copertina

domenica 30 dicembre 2018

Claudio Giunta - Come non scrivere (Ed. UTET)

Non pensate ad un libro di grammatica o di lezioni di scrittura creativa. L'intento dell'autore è quello di uno sfogo indirizzato soprattutto contro la cattiva scrittura, e, a favore della sua tesi, riporta esempi di testi che normalmente possiamo ritrovare in articoli di giornali, in temi o altro materiale e che, riscritti, acquistano una nuova linearità e bellezza. L'analisi dei testi poi cade inevitabilmente su alcune regole che vanno dalla punteggiatura alla sintassi, da come si scrivono alcune parole, ad alcune norme di scrittura, come inserire il “grassetto”, le “virgolette”, ecc. 

Un manualetto pratico che andrebbe regalato a tutte quelle persone che si iscrivono sui social ed alle quali piace scrivere su tutto, quando invece farebbero bene a pensare ed eventualmente poi a scrivere, regola di base ormai dimenticata.

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mercoledì 12 dicembre 2018

Daniel Pennac - L'occhio del lupo

(ed. Salani)

In uno zoo si incontrano un ragazzo ed un lupo guercio. Il primo è diverso dagli altri ragazzi che di solito frequentano il parco: lui non provoca gli animali con versacci o provocazioni, se ne sta lì, immobile, davanti alla gabbia del lupo e fissa l'animale, tutti i giorni. Il lupo era cresciuto con il timore dell'uomo, doveva starne alla larga, e da quando è rinchiuso nella gabbia non degna di alcuna considerazione gli esseri umani, ragazzo compreso.
Tutti i giorni, ogni volta che il lupo si sveglia, vede il ragazzo di fronte alla propria gabbia e questo lo mette a disagio. Per sfida, allora, si ferma e comincia a sua volta a fissare il ragazzo, senza alcun timore: del resto lui è un lupo e per definizione non ha paura di niente. C'è qualcosa, però, che lo mette ancora di più in difficoltà: il ragazzo ha due occhi, mentre lui uno solo, quindi quale guardare? Il ragazzo, senza dire niente, chiude un occhio, così da essere pari e, per magia, si apre una finestra all'interno della quale entrambi possono rivivere il passato dell'altro, un passato che per entrambi è stato doloroso ma al tempo stesso molto avventuroso.

Non fatevi ingannare dalla classificazione del libro, ovvero, romanzo per ragazzi: può essere letto come una semplice favola, ma è un libro denso di significati. Ad esempio il valore dell'empatia che si crea tra i due protagonisti, che rende possibile un dialogo pur appartenendo essi a due specie diverse: pura poesia.

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domenica 18 novembre 2018

Antonio Manzini - La Giostra dei criceti

(Sellerio Editore Palermo)

In una Roma cupa di periferia si intrecciano le storie di René, di suo fratello Dario, e di un piano per far risparmiare i soldi all'INPS.
René è un malvivente che le patrie galere conoscono bene e che, durante un periodo in cui è libero, attua insieme ad altri tre complici una rapina. La fuga non è come era stata programmata: René viene intercettato e arrestato da una pattuglia dei Carabinieri. Ben presto, però, si rende conto che non si tratta di veri tutori dell'ordine ma dei componenti di un'altra banda criminale. René ed i suoi amici, infatti, involontariamente avevano fatto una rapina in una filiale di una banca dove era pianificato un colpo ben più cospicuo…. Del resto, però, coloro che “lavorano” nel settore delle rapine sono un po' tutti colleghi, e così la questione viene “chiarita”.
Dario, fratello di René, è un semplice impiegato dell'INPS che, però, quando non ce la fa più a ingoiare bocconi amari, fa uscire la “tigre” che ha nello stomaco “sbranando” il malcapitato di turno. I problemi per Dario iniziano quando casualmente rinviene i soldi della rapina fatta da René e se ne impossessa, scatenando ovviamente una serie di sospetti e accuse tra le bande di malviventi. Sul finale, comunque, la “tigre” risolve il problema...o almeno così sembra.
Le vicende nella loro articolazione si seguono bene, anche se la parte relativa all'INPS, di cui volontariamente non descrivo niente, è curiosa ma staccata dal resto della storia: Manzini avrebbe potuto farne tranquillamente un altro libro.


Frase sottlineata
René durante uno scambio con un appuntato dei Carabinieri lo sfida minacciandolo di fargliela pagare una volta uscito di prigione, l'appuntato chiede cosa glielo impedisca di farlo subito e René risponde: “Tua madre. Potrebbe essere pure la mia, lo sai? Mio papà da giovane andava spesso a mignotte”.

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domenica 28 ottobre 2018

Haruki Murakami – Kafka sulla spiaggia

Einaudi Super ET, trad. Giorgio Amitrano

Romanzo che consta di due storie parallele che l'autore porta avanti in maniera alternata per tutto il libro, come è nel suo stile. La prima vede protagonista Tamura Kafka che nel giorno del compimento dei suoi 15 anni decide di scappare di casa, di scappare da un padre assente, di scappare dalla presenza di una madre che lo aveva abbandonato, ma per andare dove?
Nella seconda storia scopriamo, grazie ad una serie di vecchie interviste fatte dagli americani subito dopo il termine della II guerra mondiale, che durante il periodo bellico 16 bambini di una scuola elementare perdono conoscenza in maniera misteriosa durante una gita. Tutti si risvegliano dopo poco, eccetto uno che rimane in uno stato vegetativo per diverso tempo ed al suo risveglio non sarà più come prima.
Questi due eventi sono scollegati tra loro oppure hanno qualcosa in comune?
Pur narrando vicende che si mescolano tra il reale e l'onirico il romanzo scorre molto bene. Murakami riesce a descrivere in maniera semplice concetti difficili senza mai annoiare.


Frasi sottolineate
  • Gente priva di immaginazione, intollerante, senza orizzonti. Gente che vive una realtà fatta di convinzioni tutte sue, slogan vuoti, ideali orecchiati qua e là, sistemi rigidi. Sono queste le persone che a me fanno davvero paura. (mi sembra sia una frase rivolta alla politica attuale)
  • Chiedi, e ti vergognerai un attimo, non chiedere e ti vergognerai per sempre...
  • … ma per sapere cosa accadrà bisogna aspettare che accada. Sai, spesso le cose vanno in modo diverso da come immaginiamo. Ci sono cose che anche se uno le spiega a parole, non si possono comunicare. La vera risposta non può essere espressa in forma di parole.

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giovedì 13 settembre 2018

Liza Marklund – Il testamento di Nobel

(ed. Farfalle Marsilio i gialli, trad. Laura Cangemi)


Durante il banchetto offerto in onore dei nuovi premi Nobel per la medicina una donna sicario ferisce il neo premio Nobel ed uccide la presidentessa della commissione, il tutto davanti agli occhi di Annika Bengtzon, che, essendo testimone oculare, non potrà scrivere ciò che ha visto. Le indagini, all'indomani degli attentati dell'11 Settembre in America, prendono subito la strada dell'atto terroristico promosso ad Al Quaeda, dato che il premio Nobel è un israeliano. Annika, però, non ne sembra molto convinta: il sicario ha sbagliato obiettivo oppure no?
Sul lato familiare la riconciliazione dopo il tradimento del marito con una collega ha lasciato degli strascichi: Annika da una parte è felice di averlo riconquistato, dall'altra sente comunque ancora una ferita che brucia troppo. Per non farsi mancare niente, poi, il suo giornale la mette in congedo per sei mesi, dato che non potrà scrivere sulla vicenda della notte dei Nobel. Tutti questi eventi non fanno che aumentare il suo senso di inadeguatezza nei confronti di se stessa come moglie, come madre, come giornalista, e, a complicare il tutto, vi è il trasloco presso la nuova casa, in una zona residenziale di alto livello ma con un vicino particolarmente “odioso”.


La Marklund porta avanti la carriera e la vita personale della Bengtzon in maniera egregia: non una eroina, ma una donna intelligente, piena di fragilità, di sensi di colpa, che al momento del bisogno riesce a tirare fuori il meglio di sé e a dare attenzione a chi le sta intorno ... casa nuova compresa. Non aggiungo altro per non sciupare la lettura del libro.



Frasi sottolineate
- Non è mai troppo arrendersi.
- Chi dice che la felicità non si può comprare non frequenta i negozi giusti.
- Non è mai difficile alzarsi la mattina quando infuria la guerra. E' solo in tempo di pace che si vorrebbe stendersi a terra e morire.


Il testamento di Nobel
Il testamento di Nobel

mercoledì 15 agosto 2018

Child Lee – A prova di killer


(Ed. TEA, collana TEA più, Trad. A. Tissoni)

Jack Reacher non utilizza carte di credito perché non ne possiede, cosa strana per un americano; viaggia per gli Stati Uniti in pullman e non avendo carte di credito paga in contanti; fa lavori saltuari fino a quando non si stanca e cambia città; non ha un bagaglio ma solo uno spazzolino da denti: tutto questo per essere libero e non lasciare tracce. Nonostante ciò, l'ex compagna del fratello riesce a rintracciarlo per offrirgli un delicato incarico: valutare il grado di protezione del neo-vicepresidente degli Stati Uniti, specialmente dopo che questi ha ricevuto serie minacce di morte, considerate molto attendibili. Certo, una personalità politica può ricevere minacce di vario tipo, ma cosa rende queste minacce particolarmente preoccupanti? Il fatto di essere state fatte trovare proprio all'interno degli uffici che hanno lo scopo di proteggerlo. Reacher, maggiore della polizia militare dell'esercito, non pensa come gli altri, e là dove gli altri falliscono, lui riesce ovviamente a risolvere il caso, non senza spargimenti di sangue, non senza un po' di sesso. Del resto, come si fa a dire di no ad uno alto quasi due metri e con oltre un quintale di muscoli?!
Come già recensito, Reacher è tutto se non di più: alto, muscoloso (pur odiando l'attività fisica), intelligente, preparato, seduttore, efficiente. Ogni caratteristica positiva che un uomo può avere , lui la possiede ai massimi livelli. Potrebbe quindi sembrare un personaggio stucchevole, ma le azioni descritte rendono la lettura leggera e piacevole, lasciandoci con la domanda: “Cos'altro può succedere?”.