domenica 28 dicembre 2025

Edward De Bono – Creatività per tutti (trad. S. Mosca, ed. Rizzoli “Best BUR)

 

Vi è mai capitato di leggere dei libri che arrivano nel momento giusto? Proprio quando sentiamo il bisogno di mettere ordine nei nostri pensieri. "Creatività per tutti" di Edward de Bono è uno di questi: non ci cambierà la vita, ma ci offre un nuovo punto di vista. Da decenni, De Bono, esplora il pensiero creativo e laterale e parte da un’idea quasi rivoluzionaria nella sua semplicità: la creatività non è un dono riservato a pochi. È un’abilità che possiamo imparare! Con questa affermazione è come se ci dicesse: «Puoi farcela anche tu. Devi solo iniziare a pensare in modo diverso.»

Il libro si presenta come un manuale, e questo porta con sé vantaggi e inevitabili svantaggi. A volte si perde un po’, si ripete, e diventa un po’ tecnico. Ma c’è una genuina volontà pedagogica che lo rende accessibile anche a chi non ha familiarità con l’argomento. L’autore non cerca di impressionare: vuole accompagnarci. E in questo riesce bene.

Ci mostra come piccoli cambiamenti nel nostro modo di vedere le cose possano trasformare problemi quotidiani in opportunità di invenzione. La creatività non è un lusso, ma una compagna silenziosa che possiamo portare con noi nel lavoro, a scuola, nelle relazioni e nelle piccole scelte di ogni giorno.

La vera forza del libro non risiede tanto nelle tecniche, alcune preziose, altre un po’ superate, quanto nella sua visione profondamente democratica: tutti possono imparare a pensare meglio. A generare alternative. A non sentirsi intrappolati in un unico modo di fare le cose.

In conclusione, "Creatività per tutti" è un testo imperfetto, ma sorprendentemente umano. Ti invita a fare un passo indietro, a respirare e a ricordare che la mente è uno spazio elastico. E che, a volte, basta un piccolo scarto laterale per cambiare la nostra percezione di ciò che ci circonda.

 

Creatività per tutti - Edward De Bono - copertina 

domenica 7 dicembre 2025

Roberta Milanese – L’ingannevole paura di non essere all’altezza (ed. Ponte alle grazie)

Ci sono momenti in cui la vita sembra seguire un meccanismo strano: desideriamo fare un passo avanti, ma qualcosa, spesso un’ombra che conosciamo fin troppo bene, ci frena. È il regno del “vorrei ma non posso”, un luogo popolato da paure sottili e da blocchi che costruiamo noi stessi. Roberta Milanese, nel suo libro L’ingannevole paura di non essere all’altezza, parte proprio da qui. L’autrice osserva con uno sguardo chiaro e compassionevole come quella sensazione di non essere all’altezza non derivi da reali incapacità, ma da tentativi goffi di proteggerci: il perfezionismo che diventa una gabbia, l’ipercontrollo che ci sfugge di mano, il bisogno di conferme che si moltiplica senza mai essere sufficiente. Un mosaico di abitudini mentali che, invece di salvarci, ci intrappola. Milanese non si perde in teorie astratte. Preferisce la concretezza delle storie, quegli esempi che brillano come lampi nella notte. Mostra persone che arrivano in terapia con il passo incerto di chi teme di non essere all’altezza. Sono donne e uomini a cui la paura ha rubato la libertà, finendo per scivolare in un gorgo silenzioso. Ed è proprio attraverso le domande giuste, quelle che rompono gli automatismi e le convinzioni radicate, che l’autrice racconta come queste persone riescano lentamente a trovare un appiglio, un punto da cui ricominciare a respirare. Il merito maggiore del libro risiede in questa apparente semplicità. Milanese guida il lettore senza pretese di superiorità, con uno stile chiaro che non sacrifica la profondità. Ogni esempio clinico è una scena fondamentale, costruita con l’economia narrativa di chi sa che la verità delle cose non ha bisogno di effetti speciali.

Le soluzioni che vengono proposte non sembrano affatto delle imposizioni dall’alto, ma piuttosto dei percorsi che si svelano gradualmente, un po’ come fa un investigatore che, dopo aver osservato a lungo, inizia finalmente a mettere a fuoco la situazione. E ciò che riesce a vedere è la concreta possibilità di un cambiamento. Certo, chi si aspetta un trattato teorico potrebbe rimanere sorpreso dalla natura divulgativa del testo. Ma sarebbe un errore di valutazione. Infatti, il libro non cerca di convincere attraverso l’autorità di un linguaggio specialistico; piuttosto, desidera aprire nuove prospettive, suggerire modi di pensare diversi e far intravedere un’uscita dove prima c’era solo un muro. In sostanza, L’ingannevole paura di non essere all’altezza è un piccolo manuale che aiuta a distaccarsi dalle trappole interiori, scritto con la precisione e la cura di chi conosce bene sia le ferite che le risorse delle persone. È un invito gentile, e per questo ancora più potente, a smettere di dire “non posso” quando il vero ostacolo non è il mondo esterno, ma il modo in cui lo percepiamo.


Frasi sottolineate

Solo «evitando di evitare» quello che la vita ci propone, possiamo metterci alla prova e sviluppare le nostre capacità. L’autostima si guadagna sul campo dimostrando a noi stessi che siamo in grado di fare concretamente, non è un dono del cielo.

 L'ingannevole paura di non essere all'altezza. Strategie per riconoscere il proprio valore